Pagina dedicata a tutte le informazioni e comunicazioni relative al Referendum Costituzionale Confermativo che si svolgerà domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.
VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI ALL’ESTERO E OPZIONE PER IL VOTO IN ITALIA
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Gli elettori che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricada la data delle prossime consultazioni elettorali (22 e 23 marzo 2026), nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani nella circoscrizione estero, previa espressa opzione - valida solo per la consultazione in oggetto - ai sensi dell’art. 4bis della legge n. 459/01, come da modificato dall’art. 6, comma 2, lett. a) della legge n. 165/2017.
Come esprimere l’opzione:
Gli elettori interessati iscritti nelle liste elettorali del Comune di Crespiatica che si trovino nelle condizioni sopraindicate, per esprimere l’opzione devono:
- Compilare e firmare l’apposito modulo disponibile in allegato in cui indicare, in particolare, l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale e l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio.
- Allegare al modulo un documento di identità valido dell’elettore e la dichiarazione, resa ai sensi degli artt. 46-47 del d.P.R. n. 445/2000, attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 dell’art. 4bis della legge sopra citata (ovvero di trovarsi temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, oppure di essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).
La domanda per esercitare il voto per corrispondenza si ritiene validamente prodotta anche se l’interessato non si trova all’estero al momento della domanda stessa, purché il periodo previsto e dichiarato di temporanea residenza comprenda la data stabilita per la votazione.
Il modulo può essere trasmesso in una delle seguenti modalità:
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posta elettronica certificata all’indirizzo: comune.crespiatica@pec.regione.lombardia.it;
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posta elettronica ordinaria all’indirizzo: info@comune.crespiatica.lo.it;
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consegna a mano allo sportello dell’Ufficio Protocollo negli orari di apertura al pubblico
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posta ordinaria all’indirizzo: Comune di Crespiatica – Ufficio Elettorale, via Roma 23, 26835 Crespiatica (LO).
L’opzione per il voto per corrispondenza deve essere fatta pervenire al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali ENTRO E NON OLTRE IL 18 FEBBRAIO 2026 (ovvero entro il 32° giorno antecedente la data di votazione).
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Le disposizioni sul voto domiciliare (Art. 1 del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, convertito dalla legge 27 gennaio 2006 n. 22, come modificato dalla legge 7 maggio 2009, n.46) sono previste in favore degli elettori “affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile” e di quelli “affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione”.
La domanda deve essere presentata nel periodo compreso tra il quarantesimo ed il ventesimo giorno antecedente la data della votazione, ovvero fra martedì 10 febbraio e lunedì 2 marzo 2026 per esercitare il diritto di voto per il Referendum del 22 e 23 marzo 2026. Clicca QUI per scaricare l'apposito modulo.
L’interessato dovrà produrre un’espressa dichiarazione attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora, corredata della prescritta documentazione sanitaria.
La documentazione da presentare è la seguente:
- copia di un documento di identità in corso di validità
- copia della tessera elettorale
- idonea certificazione sanitaria rilasciata dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’azienda sanitaria locale in data non anteriore al 45° giorno antecedente la votazione. Tale certificazione dovrà riprodurre l’esatta formulazione normativa di cui all’art. 1 del sopracitato decreto-legge n. 1/2006, ovvero attestare l’esistenza delle condizioni di infermità di cui al comma 1 dello stesso articolo, con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.
A seguito dell’approvazione della richiesta, i dati relativi all’elettore che esercita il voto a domicilio verranno comunicati al Presidente del seggio della sezione in cui l’elettore risulta iscritto.
Il Presidente, accompagnato da altri due componenti del seggio, dopo essersi messo in contatto con l’interessato, si recherà al suo domicilio per raccogliere il voto. Le operazioni di raccolta del voto avverranno con procedura che garantisca la segretezza del voto dell’interessato.
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L'elettore che sia affetto da patologie permanenti o temporanee di esclusiva natura fisica (escluse quindi tutte le forme di natura psichica o mentale) può farsi accompagnare in cabina da un elettore a sua scelta, presentando al Presidente del Seggio un'attestazione medica rilasciata dall'ATS o documentazione che attesti la sua condizione (ad esempio il libretto di pensione per ipovedenti), a meno che la menomazione non sia di immediata evidenza. Funzionari medici dell'ATS saranno disponibili al rilascio di tale attestazione (sulla base di atti o dichiarazioni del medico curante presentati dal richiedente) anche nelle giornate immediatamente precedenti alla votazione, secondo il calendario allegato.
Si segnala che l'accompagnatore deve essere iscritto alle liste elettorali di un qualsiasi comune d'Italia e può svolgere tale funzione una sola vota per consultazione, con annotazione del servizio prestato sulla sua tessera elettorale a cura del Seggio.
Per l'elettore che sia affetto permanentemente da gravi difficoltà di natura fisica è possibile il rilascio di un'attestazione valevole per ogni consultazione (quindi senza il bisogno di presentare documentazione volta per volta) che attesti il suo diritto al voto assistito mediante un'annotazione sulla tessera elettorale e cura del Comune (legge 5 febbraio 2003, n. 17). Per ottenerla il richiedente deve presentare all'Ufficio Elettorale certificazione sanitaria rilasciata dall'ATS.