Acqua potabile: aggiornamenti sulla questione PFAS

Aggiornamento al 17 maggio 2024

Data:

12 ottobre 2023

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Descrizione

In data 17 maggio 2024 sono stati inviati al Comune gli esiti delle analisi eseguite dal laboratorio Indam Analytical Laboratorie, esiti che si sommano a quelli inviati al Comune in data 9 maggio 2024 dal laboratorio Consulenze Ambientali s.p.a.

I rapporti di prova si riferiscono a due distinti campionamenti dell'acqua di rubinetto eseguiti presso la scuola primaria Maria Moretti in data 17 e 18 aprile 2024. Gli esiti del laboratorio Indam Analytical Laboratorie sono consultabili cliccando QUI  mentre gli esiti del laboratorio Consulenze Ambientali sono consultabili cliccando QUI.

Da entrambi i rapporti di prova emerge la non rilevabilità della presenza di sostanze PFAS nell'acqua di rubinetto. 

Si ricorda che:

  • con nota del 10 gennaio 2024  ATS  - Città Metropolitana aveva trasmesso i rapporti di prova delle analisi svolte nel mese di dicembre 2023, analisi dalle quali emerge che la presenza di sostanze PFAS nelle acque potabili del nostro Comune risulta essere prossima alla non rilevabilità strumentale.
  • con con nota del 9 novembre 2023, cui sono stati allegati gli esiti dei prelievi effettuati il 26 ottobre 2023, ATS  - Città Metropolitana aveva precisato che "i campioni effettuati  presso i punti di controllo rappresentativi dell’acqua potabile distribuita dagli acquedotti comunali, registrano risultati ampiamente inferiori al valore raccomandato dall’Istituto Superiore della Sanità e anche il limite più restrittivo (0,1 microgrammi/l), imposto da decreto legislativo 18/23 a partire dal gennaio 2026. Tenuto conto che la concentrazione più bassa misurabile dello strumento analitico in dotazione ai laboratori è pari a 0,005 microgrammi/l (5 nanogrammi/l), le concentrazioni determinate possono essere definite tracce, cioè prossime al limite di non rilevabilità", certificando pertanto la sicurezza e potabilità dell'acqua. 
  • in data 10 ottobre 2023 ATS  - Città Metropolitana aveva già precisato in una nota inviata al Comune di Crespiatica che "le acque potabili" a Crespiatica "ad aprile risultavano con presenza di PFAS  ampiamente entro il valore di sicurezza e a giugno i valori sono ulteriormente diminuiti, risultando inferiori al limite più restrittivo che sarà obbligatorio dal 2026 (0,1µg/l)".

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito internet di ATS  - Città Metropolitana.

Anche Società Acqua Lodigiana srl con il comunicato  del 6 ottobre 2023 aveva ribadito che l'acqua erogata mediante acquedotto a Crespiatica è sicura, costantemente controllata e potabile. Tale rassicurazione trova conferma da ATS  - Città Metropolitana nella nota  scritta il successivo 23 ottobre. In allegato si riportano in piena trasparenza tutte le comunicazioni intercorse tra Comune, Società Acqua Lodigiana srl e ATS  - Città Metropolitana.

Per ulteriore completezza di informazione si riportano di seguito:

  • il comunicato di Società Acqua Lodigiana srl del 18 maggio 2023, visualizzabile cliccando QUI
  • l'intervento sulla stampa degli Assessori di Regione Lombardia Guido Bertolaso e Massimo Sertori dello scorso 19 maggio 2023, visualizzabile cliccando  QUI

 

Si allegano di seguito gli esiti dei test eseguiti da Società Acqua Lodigiana srl con il supporto di Gruppo CAP nel periodo ottobre 2021 - dicembre 2022, da ATS  - Città Metropolitana da aprile ad ottobre 2023 e da Società Acqua Lodigiana srl nei mesi di maggio, giugno, luglio e ottobre 2023.

Per agevolarne la lettura si ricorda che, ai sensi del D.Lgs 18/2023, il limite di sicurezza per sostanze PFAS è stabilito alla data odierna in 0,5µg/l e si ridurrà a 0,1µg/l a decorrere dal 12 gennaio 2026.

 

Allegati

A cura di

Ufficio Tecnico

Crespiatica, Lodi, Lombardia, Italia

Telefono: 0371 484628 interno 4
Email: ufficiotecnico@comune.crespiatica.lo.it
PEC: comune.crespiatica@pec.regione.lombardia.it

Pagina aggiornata il 05/07/2024