Cenni storici

Data:
10 Gennaio 2021

CRESPIATICA, in dialetto Crespiàdiga

75 m s.l.m.

Località/frazioni: Tormo, Campagna, Pilastrelli, Casaletti, Benzona.

Nome degli abitanti: Crespiatichesi o Cudeghìn (questo soprannome deriva dall’antica usanza di lavorare la parte superficiale della terra, in dialetto detta “cudega” per via della sua durezza).

Santo Patrono: Sant’Andrea Apostolo (30 novembre, celebrazione ultima domenica di novembre).

Comuni confinanti: Abbadia Cerreto (LO), Corte Palasio (LO), Dovera (CR), Monte Cremasco (CR), Vaiano Cremasco (CR), Bagnolo Cremasco (CR), Chieve (CR).

In funzione della sua collocazione, che si insinua nel territorio cremasco, a Crespiatica si usa un dialetto che è a metà strada tra il lodigiano ed il cremasco.

Il toponimo potrebbe essere una formazione prediale, derivante dal nome di persona latino Crispius, cui si sarebbe aggiunto il suffisso –atica, indicante appartenenza. Tradizionalmente si vuole invece che derivi da un’erba chiamata localmente crespola.

Il territorio, lambito dal fiume Tormo, è caratterizzato da un profilo geometrico regolare e non presenta variazioni altimetriche di rilievo. Il centro abitato è contraddistinto da un andamento plano-altimetrico pianeggiante.

Il territorio di Crespiatica, uno dei sei Comuni lodigiani situati nella Geradadda, fu, dopo l’anno 1100, feudo del Vescovo di Pavia. Dal 1652 passò a Francesco del Maino. Alcune notizie storiche ricordano la presenza a Crespiatica di un castello, di cui però non è rimasta traccia. Viene inoltre ricordata la nobile famiglia De Crespiatica, vissuta a Lodi fino al XV secolo.

La frazione Tormo, appartenuta nell'XI secolo al contado di Treviglio e poi a Milano per poi finire possesso di Guido della Torre (XIV secolo) e ai Bertoglio (XVIII secolo), è stata Comune autonomo fino al 1879. Il suo nome deriva dal fiume che la lambisce: il Tormo. Questo corso d’acqua ha la peculiarità di essere l’unico fiume italiano a nascere in pianura, ad Arzago d’Adda (BG). La foce è situata ad Abbadia Cerreto (LO), dove il Tormo confluisce nel fiume Adda.

 

Nella località Tormo si può ammirare la villa Cavezzali Gabba, voluta dalla famiglia omonima. Questo pregio architettonico è stato costruito alla fine del XIX secolo ed è dotato sulla sommità della facciata di quattro statue raffiguranti le Arti del Quadrivio (musica, geometria, aritmetica, astronomia). A lato della villa sorge la chiesa della Beata Vergine Addolorata e S. Ambrogio Vescovo, una struttura costruita sulli stile di un piccolo tempio in stile neoclassico oggi sede della parrocchia del Tormo, il cui santo patrono è San Rocco. La chiesa apparteneva alla famiglia Cavezzali Gabba, che cedette la struttura nei primi anni del XX secolo alla parrocchia del Tormo, cui la chiesa appartiene ancora oggi.

All’interno del territorio comunale altro luogo di interesse culturale è la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, una chiesa barocca situata all’interno del centro abitato principale, in cui è conservata una grande pala d'altare raffigurante il martirio del santo (XVII secolo).

 

Fonti:

 “Gerundo, il grande lago scomparso”, F. Conti, Meravigli Edizioni, Milano 2018

 “Crespiatica”, A. Negri, Il Cittadino, 6 ottobre 2020

Sitografia:

http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO220-00009/ (11 gennaio 2020)

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Crespiatica (11 gennaio 2020)

Ultimo aggiornamento

Martedi 13 Aprile 2021